La fabbrica non è un puro organismo economico, ma un organismo sociale che condiziona la vita di chi contribuisce alla sua efficienza e al suo sviluppo

Queste sono le parole con cui Adriano Olivetti, proprietario dell’omonima fabbrica, riconosceva che la sua azienda dava sì lavoro ai suoi dipendenti, ma soprattutto che l’azienda cresceva grazie al loro.

Si tratta di un’espressione di gratitudine, concetto oggi poco frequente nel mondo degli adulti. Eppure dire grazie è una delle prime espressioni che ci vengono insegnate da bambini: impossibile contare il numero di volte in cui la mamma, all’offerta di qualcosa, ci sollecitava con la quotidiana cantilena “come si dice?”. Ancor più raro è sentir parlare di gratitudine all’interno del contesto lavorativo, dove la frenesia ci porta a dare per scontato ciò che non sempre lo è.

Come fare allora a riportare in auge un sentimento così nobile? 

  1. Conoscere il concetto di gratitudine. Per gratitudine si intende un sentimento o disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare. Come declinare tale idea in ambito aziendale? Dimostrare gratitudine significa agire per un migliore impatto sistemico: le persone capaci di dire Grazie! generano felicità all’interno dell’organizzazione. Riconoscere l’operato positivo di un collega e il mostrarsi grati per la sua collaborazione contribuisce a diffondere un clima positivo e a migliorare il posto di lavoro.
  2. Sentire il bisogno di provare gratitudine. Diffuse credenze sostengono che ci si accorga dell’importanza di qualcosa solo quando la si ha persa. Ebbene è invece possibile abbandonare questo atteggiamento reattivo: bisogna partire dall’ascolto di se stessi e imparare a donare. Quando ci accorgiamo di essere in una situazione di abbondanza, di aver ricevuto tanto dall’ambiente e dalle persone che ci circondano, dobbiamo diventare capaci di fare tesoro di quanto ci è stato concesso ma senza avidità. Una parte di benessere va rimessa in circolo, deve essere destinata a nutrire il sistema. Mi accorgo di essere in possesso di una grande ricchezza e decido di restituirne una parte attraverso la gratitudine. 
  3. Agire concretamente per diffondere gratitudine. Come far circolare gratitudine? Iniziando dalle parole e dalle strette di mano, fino ad abbracciare progetti sociali a livello aziendale. È questo ciò che faceva Olivetti per i suoi dipendenti: non si limitava a consegnar loro una busta paga a fine mese, ma organizzava cerimonie per premiare la loro fedeltà e investiva per il costante miglioramento dei servizi a loro dedicati; si preoccupava per il loro benessere, ma soprattutto non dimenticava di includere la parola Grazie all’interno dei suoi discorsi. 

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